hai comprato un nuovo PC
hai pagato la licenza Windows
ma non hai intenzione di usarlo?

CHIEDI IL RIMBORSO DEL
SISTEMA (IN)OPERATIVO!

L'11 settembre 2014, dopo una lunga battaglia legale sostenuta dall'Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori (ADUC), la Cassazione ha sancito il diritto ad ottenere il rimborso della licenza di Windows pre-installata sui computer di nuovo acquisto se questa non viene accettata.

Una grande notizia per tutti coloro che hanno adottato scelte differenti da quelle imposte, ma adesso tale diritto deve essere reso applicabile!

 

Il 17 ottobre 2014 è stata inviata una lettera all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in cui si chiede di vigilare sulla trasparenza dei prezzi delle licenze vendute insieme ai computer e delle procedure per chiedere il rimborso.

Leggi la Lettera ad AGCM

 

Il 24 febbraio 2015 abbiamo inviato una lettera a diversi grandi produttori attivi sul mercato italiano, per avere delucidazioni sulla loro posizione e sulle procedure che intendono attivare per garantire il diritto sancito.

Leggi le Risposte

1 Che il valore della licenza del software pre-installato sia esplicito, ed in linea con il comune prezzo di mercato.

2 Che il rimborso non sia subordinato a procedure superflue o onerose, come l'invio del computer ad un centro assistenza per la rimozione del software.

3 Che sui siti dei produttori siano pubblicate, in modo chiaro, le modalità per chiedere ed ottenere il rimborso.

Ad oggi l'acquisto di un nuovo computer comporta quasi sempre anche l'acquisto coatto di un altro prodotto: la licenza del sistema operativo. Tale costo aggiuntivo è solitamente invisibile, nascosto al consumatore, mascherato come parte integrante dell'oggetto. Eppure c'è, e si paga.

Ma che succede se hai già un'altra licenza (magari acquisita insieme ad un altro PC che nel frattempo si è rotto)? O se vuoi un sistema operativo diverso da quello imposto? O se vuoi quello stesso sistema ma di un'altra versione, che puoi comprare separatamente?

Anche tu paghi un sistema che non vuoi, che non usi, che non sfrutti.

Anche tu paghi un sistema inoperativo.

All'attenzione di ...,

scrivo a nome di Italian Linux Society, associazione nazionale per la promozione e la tutela del software libero.

L'11 settembre 2014 è stata depositata la sentenza n. 19161/2014 della Suprema Corte di Cassazione, che riconosce il diritto di chi acquista un nuovo computer a ricevere un rimborso sull'eventuale software pre-installato seppur non richiesto, con particolare riferimento al sistema operativo. In data 16 ottobre l'Associazione Diritti Utenti e Consumatori ha presentato un sollecito all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, co-firmato da Italian Linux Society e Free Software Foundation Europe, sulla necessità di vigilare affinché tale diritto sia assecondato dai produttori entro canoni di ragionevole accessibilità.

A fronte di tali eventi, ed in virtù del forte interesse di molti consumatori sulla possibilità di non dover più versare la "tassa Microsoft" che da anni viene tacitamente applicata sull'acquisto di quasi ogni computer messo in commercio - scegliendo consapevolmente di adottare sistemi alternativi al canonico Windows, come il sempre più popolare GNU/Linux nelle sue numerose varianti -, scrivo per avere una posizione ufficiale a tal riguardo da parte della vostra azienda.

Più nello specifico, vorrei chiedere:

  • se avete intenzione di uniformarvi alla sentenza della Corte di Cassazione, garantendo il rimborso delle licenze di software pre-installato su tutti i vostri prodotti destinati al mercato consumer
  • se avete già predisposto una procedura per richiedere ed ottenere il rimborso, e se sì dove si possono trovare maggiori informazioni per accedervi
  • a titolo di riferimento, a quanto corrisponde secondo il vostro listino il rimborso di una licenza Windows 8.1

La risposta che verrà data a questa lettera sarà pubblicata sul sito www.sistemainoperativo.it, utilizzato per informare il pubblico sul diritto recentemente riconosciuto e, appunto, sull'effettiva ricezione da parte dei maggiori produttori di computer che operano in Italia.

Restiamo in attesa di un riscontro e sono naturalmente a disposizione per eventuali commenti ed approfondimenti sul tema.

Grazie per l'attenzione e la disponibilità.

Cordiali saluti.


Nessuna Risposta Pervenuta

Non è prevista una procedura di rimborso

Diversi tentativi di contatto sono stati effettuati da diversi clienti, e sono sempre stati ignorati dall'azienda.

Risposta Pervenuta (via telefono)

E' prevista una procedura di rimborso

Non è riportata sul sito

Non occorre inviare il PC

Rimborso tra i 9 ed i 65 euro, a seconda della versione di Windows

Inviare una mail a info@asus.it indicando il seriale del PC e le proprie coordinate bancarie, entro 30 giorni dall'acquisto e senza aver accettato la EULA alla prima accesione della macchina

Risposta Pervenuta (via telefono)

E' prevista una procedura di rimborso

E' riportata sul sito

Occorre inviare il PC

Sul sito si trovano i moduli da compilare e spedire.

Risposta Pervenuta (via Twitter)

Non è prevista una procedura di rimborso

Il contratto di termini e condizioni d'uso, all'articolo 7.3 dichiara esplicitamente che in caso di mancata approvazione della licenza del sistema operativo il computer deve essere restituito.

Condividi la campagna con gli amici, e sollecita i produttori a esprimere una chiara posizione nei tuoi confronti!


Se hai chiesto il rimborso della licenza ma hai avuto problemi:

  • segnala la tua esperienza ad AGCM: più segnalazioni arrivano, più l'Agenzia sarà indotta a prendere provvedimenti!
  • mandaci una mail con la documentazione relativa, da pubblicare su questo sito e mettere in guardia gli altri consumatori sui comportamenti dei singoli distributori

Segnalazioni Ricevute

Segnalato da Distributore Coinvolto Note e Documenti Allegati
Paolo Cavallini Lenovo Prima risposta di Lenovo, Seconda risposta di Lenovo